Durante l'incontro avvenuto a Gerusalemme, Marco Rubio ha confermato al premier israeliano Netanyahu che gli Stati Uniti restano al fianco di Israele nella guerra contro Hamas.
"Il segretario di Stato americano Rubio ha manifestato una solidarietà politica completa - d'altra parte lo ha fatto anche il presidente Trump - a Israele", commenta Michele Giorgio, giornalista de Il Manifesto con base a Gerusalemme, ai microfoni di SBS Italian.
Ha detto le parole che il premier israeliano Netanyahu voleva sentire, cioè che Hamas deve essere sradicato dalla Striscia di Gaza, non può rimanere al potere, né come forza militare ma neanche come forza politica.Michele Giorgio
"Questo è esattamente quello che dice Netanyahu da sempre, sollevando dei forti dubbi sulla possibilità di andare ancora a negoziare la seconda e la terza fase dell'accordo di cessate il fuoco, e molti parlano della possibilità che alla fine di questa prima fase, quindi alla fine di febbraio o all'inizio di marzo, potrebbero riprendere le ostilità", spiega Giorgio.
Nel suo incontro con Netanyahu, Rubio ha definito l’Iran come la più grande forza di instabilità nella regione, accusando il governo iraniano di essere "dietro ogni gruppo terroristico, dietro ogni atto di violenza".
"Queste parole arrivano in un momento che fa presagire un 2025 che potrebbe vedere l'inizio di un nuovo conflitto tra Israele e Iran," conclude Giorgio.
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SBS Italian
14/02/202511:36