Quest'anno al rapporto di Liberties, Civil Liberties Union for Europe hanno collaborato 43 organizzazioni da 21 Paesi europei.
Per l'Italia ha partecipato CILD, la Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili, composta da più di 20 organizzazioni italiane impegnate per i diritti umani e le libertà civili.
"Si tratta del rapporto indipendente più importante sullo stato di diritto che c'è in Europa, dove vengono prese in riferimento alcune aree tematiche specifiche e analizzate la situazione dei Paesi", racconta a Global Mail Andrea Oleandri, co-direttore esecutivo di CILD.
"Le aree tematiche sono ad esempio quelle della giustizia, della libertà di espressione, degli equilibri istituzionali e del bilanciamento dei poteri".
l'Italia è sicuramente uno dei Paesi che ne esce peggioAndrea Oleandri
I risultati non sono incoraggianti: il rapporto divide i Paesi in base alla situazione di gravità riguardo alla solidità dello stato di diritto.
"L'anello debole per eccellenza in questo momento è rappresentato dall'Ungheria, che viene definita un'autocrazia elettorale", spiega Oleandri.
L'Italia invece, racconta Oleandri, sta "volontariamente comprimendo lo stato di diritto dal sistema giudiziario, sia attraverso la riforma della magistratura, con la separazione delle carriere che aumenta il rischio di interferenze politiche e di dipendenza politica, sia dal punto comunicativo, con gli attacchi del governo contro la magistratura".
Ascolta i risultati del rapporto cliccando il tasto 'play' in alto a sinistra
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