Si può scrivere un giornale con l'intelligenza artificiale?

A person holds a copy of the Italian daily newspaper "Il Foglio AI" made with artificial intelligence on newsstands at on March 19, 2025 in Salerno, Italy.

Una persona tiene in mano una copia del quotidiano italiano "Il Foglio AI", realizzato con l'intelligenza artificiale, di fronte ad un'edicola a Salerno il 19 marzo 2025. Credit: Ivan Romano/Getty Images

In Italia sta uscendo in queste settimane Il Foglio AI, una versione del giornale interamente realizzata dall'intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con la giornalista del Foglio Giulia Pompili.


La settimana scorsa in Italia è partita un’iniziativa editoriale sorprendente, unica al mondo, di cui si è parlato molto anche al di là dei confini nazionali.

Il Foglio è diventato Il Foglio AI: il giornale, che esce ogni giorno dal martedì al venerdì, per un mese verrà realizzato usando interamente l’intelligenza artificiale.
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SBS Italian

06/02/202524:41
Nel comunicato che annuncia l’iniziativa partita lo scorso 18 marzo, si legge “noi giornalisti ci limiteremo a fare le domande, Il Foglio AI ci darà tutte le risposte”.

Al termine della prima settimana dell'esperimento abbiamo raggiunto la giornalista del Foglio Giulia Pompili, secondo cui non è ancora arrivato il momento in cui le macchine potranno da sole scrivere un giornale affidabile.

Il Foglio AI non garantirà quindi un mese di vacanza alla redazione, in quanto "esce insieme al giornale realizzato dalle persone in carne e ossa".

Ascolta l'intervista a Giulia Pompili cliccando sul tasto "play" in alto

"La prima settimana ci siamo divertiti tantissimo", racconta Giulia Pompili ai nostri microfoni, aggiungendo che tra le sperimentazioni portate avanti c'è stata la scrittura di editoriali che ricreassero lo stile di vari esponenti del giornalismo in Italia, e anche la stroncatura di libri che "naturalmente l'intelligenza artificiale non aveva letto".

Il divertimento dietro questo esperimento ha però anche un intento importante, secondo Pompili, ovvero "riuscire a comunicare il fatto che dell'intelligenza artificiale dobbiamo servircene, ma non esserne spaventati".
L'intelligenza artificiale magari prepara un po' di più i lettori a fare una riflessione sul credere o meno a certe cose che sono scritte da una macchina, e magari affidarsi di più al rapporto di fiducia che si costruisce con il giornalista in carne e ossa.
Giulia Pompili
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