Nata e cresciuta in Italia, Francesca Di Paolo si è trasferita con la famiglia a Melbourne quando aveva dodici anni.
"Siamo stati fortunati perché mio padre è cresciuto parzialmente in Australia, aveva già la cittadinanza e quindi abbiamo avuto la fortuna di poterla ricevere da lui", spiega al microfono di SBS Italian.
Verso la fine delle scuole superiori Francesca ha cominciato ad appassionarsi al cinema, decidendo di frequentare poi i corsi di The Australian College of the Arts.

Francesca Di Paolo negli studi di SBS. Credit: SBS Italian
Il cortometraggio segue Homi in una sua giornata tipo.
“La cosa che mi ha colpito di più è il fatto che riesce a equilibrare tutto", racconta Francesca.
"Ovviamente ha il ristorante, dove lei stava aiutando e stava facendo la manager. Erano già cinque anni che lavorava lì giorno e notte. La giornata iniziava alle otto, finiva alle due (di notte) e iniziava di nuovo. Nel frattempo aveva anche la madre che stava male e che era da sola, quindi si doveva prendere cura di lei. E poi, ovviamente aveva i suoi cani che sono i suoi bambini, diciamo. E in più è la vicepresidente di questa organizzazione che si chiama ADO Afghan Australian Development Organisation, che si occupa dell'educazione delle donne e ragazze afgane in Afghanistan sotto il regime talibano”.
È il mio primo festival, quindi sono 'over the moon'Francesca Di Paolo
Dopo questa esperienza positiva Francesca spera di avere altre occasioni per mettersi alla prova alla regia: “più in là vorrei tanto fare un cortometraggio mio, una narrativa tutta mia, anche perché c'è una prozia italiana di cui da cui vorrei ‘rubare’ un po' la storia e creare un qualcosa”.
"Homi" di Francesca Di Paolo farà parte del programma del Melbourne Women in Film Festival che si svolge dal 20 al 24 marzo.