La leader della destra francese è stata condannata per appropriazione indebita di fondi pubblici: quattro anni di carcere (di cui due da scontare con braccialetto elettronico), 100mila euro di multa e soprattutto cinque anni di ineleggibilità con effetto immediato, il che le impedisce di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027.
La Corte d'appello di Parigi ha però aperto le porte ad una soluzione abbreviata del processo entro l'estate del 2026. Questo darebbe il tempo a Le Pen di candidarsi per una quarta volta per le elezioni presidenziali del 2027.
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SBS Italian
12/04/202211:16
La sentenza spiccata dal Tribunale di Parigi sembrerebbe sancire la fine politica di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (Rn), il partito dell'ultradestra francese.
La figlia di Jean Marie, il fondatore del Front National e demiurgo della destra francese estrema, non era presente in aula ma, come ha dichiarato il giornalista Giampiero Martinotti "era fuori di sé, andando in televisione ad accusare il sistema giudiziario".
Martinotti ha spiegato che in Francia il reato di approprazione indebita "prevede pene più severe per i personaggi politici", ma ha anche analizzato gli effetti sull'elettorato. "La maggioranza dei francesi crede che la sentenza sia giusta, ma questo non cambierà il loro credo politico", ha dichiarato.
Questa decisione, qualora venisse confermata dalla Corte d'Appello, cambia anche la strategia degli altri partiti, che avevano incentrato la loro campagna contro Marine Le PenGiampiero Martinotti
Marine Le Pen ha definito la condanna a 4 anni di reclusione "una decisione politica" e la pena accessoria dell'ineleggibilità per 5 anni una "violazione dello Stato di diritto".