Quando Alexandra Illuk sceglie un’esperienza di studio all’estero, non pensa all’Italia. Non parla la lingua, non conosce le città, e Torino – lo ammette lei stessa – non sa nemmeno dove si trovi.
Le sue prime opzioni sono Berlino, Copenaghen o forse la Polonia, dove ha legami familiari. Ma allineare i corsi delle università europee con il suo curriculum australiano si rivela più difficile del previsto.
Ogni proposta le viene respinta, finché una mattina, sotto l’ufficio del direttore, incontra due amici che le cambiano la prospettiva. “Li ho incontrati al bar sotto ufficio del direttore e loro avevano un appuntamento per lo stesso motivo. E abbiamo fatto un accordo che se il direttore approva il loro piano di studi, potrei copiare tutto", racconta Alexandra al microfono di SBS Italian.

Una foto di Alexandra, scattata ai tempi della sua permanenza a Torino, in Piazza Gran Madre di Dio. Credit: Courtesy of Alexandra Illuk
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Prima di partire frequenta un mini corso serale d’italiano, giusto per imparare le basi, ma quando atterra in Italia si rende conto che non le serviranno granché. “Quando sono arrivata non sapevo davvero niente. Era solo quando ero lì che ho iniziato davvero imparare”, dice.
Il primo impatto è forte ma positivo. Alexandra si muove in una città nuova, in una lingua che la incuriosisce e la confonde allo stesso tempo, tra corsi universitari in inglese e conversazioni quotidiane in italiano in cui tutto diventa apprendimento.
“Era un’Europa che non si vede sulle cartoline, ma che mi è piaciuto molto, perché erano tante storie diverse, tante lingue, tante culture”, racconta.
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SBS Italian
22/03/201908:39
Inizia a frequentare i corsi serali di italiano offerti dall’università, fa amicizia, esce, ascolta, imita. Dopo tre settimane, scrive alla sua università in Australia: vuole prolungare il soggiorno. Sei mesi non bastano. Resta un anno.
Alexandra ha vissuto l’Italia osservando e assorbendo. Il suo modo di imparare è quello dell’ascolto. E con la lingua, arriva anche il cibo, altra forma di cultura che la conquista.
Non so se è possibile fare una cosa autentica fuori Italia e io non sono italiana, ma una cosa la so: la carbonara va fatta come si deve e la cosa più importante è che non c’è panna.Alexandra Illuk
Dopo quell’anno, Alexandra torna in Australia. Si laurea, lavora come architetto, ma non chiude con l’Italia. Nel 2020 torna per un tirocinio a Napoli, parte di un master.
Il legame non si è mai spezzato, e anzi, dieci anni dopo il suo primo soggiorno, sente forte il desiderio di rientrare per un periodo più lungo, magari per lavorare.
“Lo so che è una sfida, lo so che anche tanti italiani giovani vanno via dall’Italia perché è difficile. Ma è una cosa che davvero mi piacerebbe provare”.